In questo nuovo Quaderno di Prospettiva drammaturgica, il lettore potrà fare un percorso sulla legittimità d’esercizio della funzione di aiuto: le norme e la giurisprudenza di riferimento per approfondire quali sono i confini che segnano gli ambiti di intervento di professioni che si caratterizzano, in parte o esclusivamente, per l’esercizio di una funzione di aiuto. Il lettore incuriosito potrà anche scoprire o riscoprire percorsi nuovi nel mondo delle cose. Come ad esempio l’approccio del Conversazionalismo di Giampaolo Lai che afferma:
Noi abbiamo centrato il nostro lavoro su ciò che viene detto, sulla parola che viene pronunciata, sul racconto proposto da qualcuno e ascoltato da qualcun altro… a prescindere da ciò che sta dietro alle parole dette; non risalire da ciò che viene detto a ciò che è nella mente di colui che parla, ma vedere come nel detto, nelle parole, c’è un motivo narrativo comune al interlocutore e all’ascoltatore.
O, ancora, seguire Rita Fioravanzo, nel percorso di transculturazione. Quanto è importante la cultura?
… Per questo, quando incontro l’altro è fondamentale stare alla lettera di ciò che ci viene detto, per questo è fondamentale non avere pre-comprensioni, pregiudizi, non arrivare con un centro di potere già collocato in un preciso luogo. Noi dobbiamo sforzarci di incontrare, ascoltare l’altro con questa posizione di sospensione del giudizio… E pensate a quante cose nuove, diverse e persino inimmaginabili incontro quando il mio altro viene da un mondo lontano dalla mia esperienza, della mia cultura.
Percorsi diversi nel mondo delle cose che possono anche passare attraverso i canali social o interrogarci se, in un futuro prossimo, l’Intelligenza Artificiale potrà sostituire il counsellor nella sua funzione d’aiuto.
E, infine ma non ultimi, i percorsi nel mondo delle cose che coinvolgono le reti sociali della persona quando è alla ricerca di nuove o diverse opportunità professionali. Quando, a seguito di un intervento chirurgico e di lunghe cure successive, il percorso si modifica e si incontrano altre persone con altri mondi delle cose ma con l’obiettivo comune della guarigione. O, quando, lavorando a contatto con altre persone, come ad esempio nell’ambito sanitario, l’operatore dovrà mediare tra il suo percorso nel mondo delle cose e quello del paziente.
Percorsi sicuramente diversi nel mondo delle cose, ma con un fil rouge invisibile che li lega: l’importanza e l’attenzione alle parole dell’altro. Sia esso cliente, paziente, amico o conoscente che va ascoltato ed accolto in modo empatico e senza giudizio.